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L’Insegnamento capovolto: in cosa consiste?

L’insegnamento capovolto, nato da una idea di Jonathan Bergmann e Aaron Sams, due insegnanti di chimica del Colorado. è una metodologia didattica, diffusasi a partire dal 2012, che si propone di rendere il tempo-scuola più produttivo e funzionale rispetto alle esigenze della società.

I promotori di “esperienza innovativa” affermano  che la rapida mutazione indotta dalla diffusione del “mondo della rete” abbia contribuito a produrre un un distacco sempre maggiore del mondo scolastico dalle esigenze della società, dalle richieste del mondo delle imprese e dalle abilità.

È emerso che gli interessi verso i quali oggi gli studenti si sentono maggiormente “attratti” nascono e si sviluppano sempre di più all’esterno dalle mura scolastiche.

La rivoluzione internet ha permesso la diffusione massiva non solo del sapere scritto ma anche dei contenuti multimediali, rendendo possibile di fruire da casa delle lezioni/spiegazioni dei docenti.

 

L’insegnamento capovolto fa leva sul fatto che le competenze cognitive di base dello studente (ascoltare, memorizzare) possono essere attivate prevalentemente a casa, in autonomia, apprendendo guardando dei video o leggendo i testi proposti dagli insegnanti.

Il nuovo ciclo di apprendimento può essere cosi schematizzato:

  • Il primo passo consiste nel cercare di attivare negli studenti l’interesse, la curiosità, il desiderio di conoscenza di uno specifico argomento. Questo il passaggio “fondamentale. Come è noto, infatti, non può esserci un autentico apprendimento significativo senza il coinvolgimento cognitivo ed emotivo degli allievi. Per l’insegnante si tratta di trasporre i contenuti disciplinari da una forma espositiva, dimostrativa e risolutiva ad una dubitativa, ipotetica, il più possibile ancorata alla realtà, e lasciare agli studenti il compito di ideare e proporre una soluzione. 
  • Si passa quindi alla fase nella quale gli studenti sono chiamati a mettere in atto le strategie cognitive e le procedure di indagine proprie della disciplina oggetto dell’attività di apprendimento.
  • Generalmente questa fase prevede la produzione di materiali e documenti da parte degli alunni, individualmente o in gruppo, che saranno poi utili nella terza fase. Questa è la fase più interessante per lo studente il quale si vede stimolato a realizzare  compito di “realtà“, cioè un compito nel quale tirar fuori tutta la sua creatività.
  • Tutto viene completato con una fase di rielaborazione e valutazione. Si tratta di un processo collettivo di riflessione e confronto su quanto appreso condotto dal docente attraverso il coinvolgimento di tutta la classe.

 

 

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