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Il rapporto tra ora di religione e catechesi

Alcuni ritengono non necessaria la frequenza dell’ora di religione perché la giudicano un “duplicato” di quanto si fa al catechismo.

È opportuno, allora, sfatare qualche pregiudizio.

L’ORA DI RELIGIONE È DISTINTA DAL CATECHISMO

Si tratta di due cose diverse, ma non contrastanti. Le principali diversità sono:

NEGLI OBIETTIVI

L’obiettivo dell’ora di religione è quello di contribuire, insieme,, con le altre discipline, a far maturare l’alunno in modo completo, equilibrato e sereno.

L’obiettivo del catechismo, invece, è quello di contribuire alla crescita nella fede cristiana e di preparare adeguatamente  una persona a ricevere i Sacramenti.

NELLA PRASSI

L’IRC, come tutte le altre discipline scolastiche, ha un insegnante, ha un orario definito, ha un libro di testo, si serve di valutazioni quadrimestrali. La programmazione educativa e didattica dell’ora di religione, inoltre, deve essere coerente con quella della scuola e del consiglio di classe, con il quale costantemente si confronta.

Il catechismo, invece, è uno strumento essenziale di educazione alla fede, alla vita comunitaria ecclesiale e usa il metodo della pastorale (relativo, cioè, alla missione dell’evangelizzazione) sia di ciascuna parrocchia, sia della diocesi di cui la parrocchia fa parte.

Gli strumenti essenziali sono la preghiera, l’esercizio concreto della carità cristiana, la celebrazione dei sacramenti, la vita comunitaria.

NEI DESTINATARI

Come abbiamo già detto, all’ora di religione possono partecipare tutti i ragazzi interessati, indipendentemente dalla loro appartenenza di fede.

Al catechismo, invece, partecipano solo i credenti o coloro che desiderano compiere una scelta di carattere religioso.

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