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Un angelo volato in cielo

Ogni giorno, quando mi alzo, è mia abitudine leggere i giornali. Purtroppo però, le notizie che  leggo, mi stanno facendo passare la voglia di continuare a praticare questa abitudine. Ogni volta che si apre un giornale. sembra davvero un bollettino di guerra.

Diventa sempre più incomprensibile dare una riposta a determinati gesti compiuti, Giorno dopo giorno ci si rende sempre più conto che la “brutalità” è ormai diventata un’abitudine. A volte si corre il rischio di non farci nemmeno più caso.

Oggi, invece, sembra proprio che questo limite è stato nuovamente superato. Mi viene spontanea una domanda: come si fa ad uccidere in modo, cosi brutale e cosi barbaro una vita innocente? Oggi i maggiori quotidiani online ci aggiornano su quanto accaduto alla giovane Desirèe Mantovani.

Tutto si è svolto nella notte tra giovedì 18 e venerdì 19 ottobre. E’ una giovane vita che è stata spezzata a soli sedici anni. Nessun essere umano può arrogarsi il diritto di diventare giudice nei confronti di un proprio simile.

Probabilmente chi commette determinate azioni non ha nessun cuore, non sa e vuole dimenticare la sacralità della vita. Ancora più obbrobrioso diventa colui che si rivale su una vita innocente.

Nessuno smetta mai di far continuare a vivere nella propria coscienza queste parole: “Ama il tuo prossimo come te stesso” e “Non uccidere”. Se ognuno di noi si ricordasse di avere una coscienza, sicuramente potremo vivere in un mondo più giusto, più bello e soprattutto più sicuro.

Nei confronti di coloro che hanno compiuto questo gesto orrendo possiamo solo provare tanta pietà e dirgli semplicemente “vergognatevi”

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